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Nel fine settimana torna la Festa della Castagna di Senarica

Il 15 e 16 ottobre al via l’XI edizione della manifestazione gastronomica con la partecipazione del sindaco e della Banda Città di Accumuli CROGNALETO – Questo fine settimana si rinnova a Senarica di Crognaleto l’appuntamento autunnale dedicato al pregiato marrone locale “lu ‘Nzite” L’evento organizzato dalla Pro Loco di Senarica in collaborazione con il Comune di Crognaleto il Consorzio Bim Vomano-Tordino e Cosev Servizi coniuga come sempre l’evento gastronomico con l’impegno per il recupero del borgo e la tutela del castagneto locale che si estende per circa 70 ettari L’appuntamento d’autunno di forte richiamo per l’intero comprensorio – con un’affluenza media di circa 7mila visitatori l’anno registrata nel corso della due-giorni – è promosso da 11 anni dalla Pro loco di Senarica presieduta da Sebastian Maiocco e destina ogni anno i proventi raccolti alla realizzazione di opere e interventi di riqualificazione del piccolo centro dal glorioso passato che vanta una storia leggendaria di Repubblica più piccola del mondo gemellata con la Serenissima e autoproclamatosi indipendente intorno alla metà del XIV secolo “La Festa della Castagna di Senarica si conferma una vera e propria festa della montagna – afferma il sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo – L’undicesima edizione dell’iniziativa poi assume una particolare rilevanza dopo il gemellaggio che abbiamo avviato agli inizi di quest’anno tra il Comune di Crognaleto e quello di Venezia per suggellare ancora più saldamente questo storico rapporto e l’intitolazione di una piazza alla città lagunare Quest’anno abbiamo voluto anche stringerci simbolicamente in un abbraccio solidale alla popolazione di Accumoli uno dei centri devastati dal terremoto dello scorso 24 agosto e l’apertura della manifestazione prevede proprio la partecipazione straordinaria della Banda Musicale della Città di Accumuli che sfilerà sabato mattina per le vie del paese e si esibirà nel pomeriggio in concerto Sarà presente anche il sindaco di Accumuli Stefano Petrucci” Il premio “Lu’ ‘Nzite d’oro” andrà nell’edizione 2016 alla dirigente dell’Istituto “Di Poppa-Rozzi” di Teramo Caterina Provvisiero in virtù delle numerose attività di collaborazione intraprese ai fini della valorizzazione porno gratis del territorio tra cui il progetto “Il Gran Sasso e La Laguna Crognaleto e Venezia sorelle del gusto” IL PROGRAMMA Con l’XI Festa della Castagna un fine settimana per riscoprire il gusto dei cibi della tradizione e il fascino intatto del piccolo borgo di Senarica Si comincia sabato 15 ottobre dalle ore 10 con l’apertura degli stand enogastronomici con degustazione di prodotti a base di castagne Alle ore 11 la sfilata per le vie del borgo della Banda Musicale Città di Accumuli e alle ore 16 concerto in piazza della banda Alle 21 spettacolo musicale live con Delta Sound Band e l’intrattenimento prosegue fino a tarda sera con dj set in piazza dalle ore 23 Gli stand resteranno aperti fino all’una Domenica 16 ottobre stand gastronomici aperti dalle ore 9 Alle 10 la Santa Messa nella Chiesa dei Ss Proto e Giacinto Alle 11 spettacolo itinerante di artisti circensi Alle 15 dance music show “Exentia live band” cabaret con Paolo e Pedro Alle ore 18 la tradizionale cerimonia di consegna del premio “Lu’ ‘Nzite d’oro 2016” Chiusura degli stand alle 21 Nei vicoli del paese saranno inoltre allestite mostre di oggetti d’epoca attrezzi pizzi e merletti testimonianze di scorci di antiche tradizioni rurali GASTRONOMIA Grande protagonista della Festa naturalmente la castagna di Senarica che personalizzerà l’intero menù dai primi ai dessert Tra i piatti proposti zuppa fagioli e castagne gnocchi alla farina di castagne con sugo di castrato arrosto di maiale al forno con granella di castagne spezzatino di vitello con castagne e porcini calcionetti caldarroste oltre ai classici timballo salsicce e arrosticini In accompagnamento birre artigianali e vin brulé INFO TRASPORTI Per raggiungere la Festa sarà disponibile un servizio di bus navetta gratuito con orari sabato dalle 14 alle 24 e domenica dalle 9 alle 21 corse ogni 10 minuti circa Il traffico sulla Sp 45 sarà interdetto da Tintorale sulla statale 80 a Senarica escluso per i residenti di Senarica Piano Vomano e per i possessori del pass viabilità

Original: http://www.eventiesagre.it/Fiere_Alimentari/2887_Festa+Della+Castagna+A+Senarica.html

Torna la Festa della Castagna a Senarica di Crognaleto

Crognaleto Torna dal 18 al 20 ottobre la Festa della Castagna a Senarica di Crognaleto Per l’occasione il piccolo borgo ospiterà l’ottava edizione dell’attesa manifestazione autunnale dedicata al pregiato marrone locale “lu ‘Nzite” organizzata dalla Pro Loco di Senarica in collaborazione con il Comune di Crognaleto il Consorzio BIM Vomano-Tordino e la Camera di Commercio Una storia secolare che sarà ripercorsa sabato prossimo nell’ambito del “Laboratorio di pensiero” tradizionale ”think tank” della manifestazione nell’edizione 2013 dedicato proprio al rapporto tra Senarica e la Repubblica di Venezia con la partecipazione di rappresentanti del Comune di Venezia e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Giovanni Legnini Una festa unica nel suo genere che coniuga l’evento turistico-culturale con l’impegno per il recupero e la salvaguardia del borgo e del notevole patrimonio boschivo locale il castagneto di proprietà comunale di circa 70 ettari con alberi del ‘500 La Festa della Castagna si apre venerdì 18 ottobre la mattina visita delle scolaresche al castagneto alle ore 17.30 momento della memoria con la presentazione del progetto europeo “Tramontana” per la documentazione e diffusione dei materiali culturali di comunità montane di lingua romanza nella Chiesa dei SS Proto e Giacinto Dalle ore 20 al via le degustazioni a base di caldarroste arrosticini vino novello e birra alla castagne allietate da intrattenimento musicale “Un evento reso possibile – sottolinea il sindaco di porno Giuseppe D’Alonzo – grazie alla stretta sinergia tra istituzioni e operatori del terzo settore come la Pro Loco che contribuiscono con le loro iniziative a tenere vivo e far scoprire il territorio montano e delle sue peculiarità enogastronomiche culturali e storiche La Festa della Castagna rappresenta un’occasione per mettere al centro il potenziale dell’entroterra e stimolare sia gli attori istituzionali che gli investitori privati a porre una maggiore attenzione alle sue storiche problematiche incentivando l’economia locale e le opportunità di lavoro per i giovani del luogo L’auspicio è che i visitatori partecipino come ogni anno numerosi a questa tre giorni ricca di eventi e di appuntamenti culturali” “Siamo orgogliosi – spiega il presidente della Pro Loco di Senarica Sebastian Maiocco – di rinnovare per l’ottava edizione consecutiva questo appuntamento che richiama una media di circa 7 mila visitatori nel territorio dell’Alto Vomano tanto più in un periodo in cui sono davvero pochi gli eventi di rilievo Tutti gli stand sono gestiti direttamente dalla Pro Loco e gli introiti della Manifestazione andranno come sempre a finanziare opere pubbliche e interventi utili per la comunità di Senarica” Gli incassi degli anni precedenti hanno finora consentito di realizzare un parco giochi un campo da bocce in erba sintetica un monumento ai caduti di ristrutturare l’antico fontanile i locali dell’associazione e di dotare il paese di corrimano e staccionate

Original: http://www.cityrumors.it/notizie-teramo/cultura-a-spettacolo-teramo/66926-festa-castagna-crognaleto.html

Repubblica di Senarica

La Repubblica di Senarica può sembrare strano ma noi abbiamo avuto all’interno del nostro Abruzzo una Repubblica Autonoma Non so quanto ci sia di storia e quanto ci sia di leggenda Non so quanto si tratti di indipendenza e quanto si tratti di certa autonomia Senarica oggi è una piccola frazione di Crognaleto nelle montagne del Gran Sasso Ma allora sembra che essa era stata parte del territorio della Repubblica di Senarica che comprendeva il territorio di Senarica e Poggio Umbricchio Anche Poggio Umbricchio è una frazione di Crognaleto Essa era era nata nel XIV secolo e considerava la Repubblica di Venezia come sua Sorella e Alleata COloro che abitavano nel posto si dichiaravano uomini liberi e eleggevano tra loro un doge che per statuto doveva essere un galantuomo che non sapesse nè leggere nè scrivere Oggi la frazione di Crognaleto conta un centinaio di anime ma un tempo il legame con la Serenissima Repubblica di Venezia era forte e sembra che ogni anno essa le inviasse 12 carlini e due gendarmi in caso di guerra come quella del 1380 contro la Repubblica di Genova La nascita della Repubblica di Senarica ci fu nel periodo medioevale in cui ci fu la regina Giovanna I sembra che ella siccome i Senarichesi erano stati bravi che avevano contrastato i Visconti e quindi avevano dimostrato fedeltà diede loro la serie di privilegi che si trattava della libertà di autogovernarsi nei limiti dei confini territoriali di godere di autonomia legislativa di battere moneta e amministrare giustizia E così nacque la Repubblica Unita di Senarica e Poggio Umbricchio con la nomina del primo doge e alleata con la Repubblica di Venezia Ogni decreto e atto ufficiale della Repubblica Unita di Senarica e Poggio Umbricchio recava il segno di croce del Doge Il declino della Repubblica Unita donne nude Senarica e Poggio Umbricchio iniziò nel 1507 nonostante i tentativi di prorogare la felice condizione conquistata A ricordare i fasti di quel tempo ci sono numerose testimonianze nel borgo case cinquecentesche con bei portali chiavistelli e battenti lignei che recano la data del 1565 balconi di impronta longobarda Significativa è la scritta casa franca da valere per sempre in un edificio da interpretare come abitazione riferibile all’intero borgo libera per sempre Lo stemma era fatto da su sfondo nero un leone che ha in mano un serpente entrambi argento e secondo la ricostruzione la bandiera era gialla scura/arancione chiara con lo stemma nero con un leone che ha in mano un serpente entrambi argento la fine della Repubblica Unita di Senarica e Poggio Umbricchio ci fu nell’anno 1797 nel periodo in cui c’era Gioacchino Murat che le fece perdere ogni forma di autonomia Tra i doge che ci sono stati si trovano Bernardino Cicintò e Sigismondo Nardangelis Molto interessante non ne sapevo nulla Ciò che mi chiedo spesso è il motivo per il quale la serenisima rupubblica veneziana decise di espandere i proprio territori sulla costa dalmata dell’adriatico anzichè su quella italiana Per avere rapporti con Bisanzio sarebbe bastato insediarsi fino alla Puglia e prendere le isole greche Interessante…….una notizia in più sulla storia della nostra regione che noi spesso sottovalutiamo il problema è un altro anche la minima frazioncina dovrebbe avere un generatore e un punto di raccolta per gli abitanti che fino al ritorno dellenergia elettrica dovrebbero dormire al caldo in quei punti di raccolta Si capisce tutto ma che per avere un generatore ci vogliano 5 o 6 giorni no Ora io no so se i generatori li deve fornire l’Enel in attesa di riparare gli impianti o la provincia o il comune la responsbailità di qualcuno sarà

Original: https://forum.termometropolitico.it/597661-repubblica-di-senarica.html

Senarica. Elenco richieste sopralluogo post Sisma

Arroccata su di una rupe che sovrasta una delle numerose anse del fiume vomano Senarica è attualmente una delle frazioni del comune di Crognaleto ma in passato è stata protagonista di una singolare quanto leggendaria storia che la vedeva insieme a Poggio Umbricchio al centro dell’attività politica e sociale di tutta l’alta valle del Vomano Infatti a seguito della resistenza dimostrata dai senarichesi all’avanzare delle truppe viscontee tese ad invadere quei territori che erano a quel tempo sotto il dominio della regina Giovanna Ia D’Angiò intorno alla metà del XIV secolo la stessa regina concesse agli abitanti di Senarica la possibilità di governarsi autonomamente con proprie leggi I senarichesi scelsero allora lo status di Repubblica prendendo a modello quella marinara di Venezia quindi con a capo un doge La stessa Venezia volle riconoscere pubblicamente il valore e il coraggio di queste genti che soprattutto avevano ricacciato sui loro passi le truppe dei Visconti storici nemici dei veneziani fornendo protezione a quella piccola Repubblica che definivano come Serenissima Sorella in cambio i senarichesi pagavano 12 carlini e inviavano in caso di guerre due soldati a servizio delle truppe veneziane La storia della leggendaria Repubblica di Senarica si perde agli inizi dell’800 quando quel feudo luogo di antiche film porno eroiche e di tenace autonomia cominciò graduatamente a ridurre la propria importanza politica confluendo come molti altri negli attuali comuni che di li a poco avrebbero aderito all’unificazione del regno d’Italia Oggi in quello che resta dell’antico paese risiedono circa una settantina di abitanti soprannominati baroni probabilmente per l’antica automonia conquistata e non è raro imbattersi all’interno del paese in qualche testimonianza della secolare storia scolpita nella pietra di qualche architrave o nei davanzali torniti di quelle finestre che si affacciano spavaldamente a vegliare sull’immutata bellezza dei boschi che ricoprono i prospicenti versanti delle montagne nell’alta valle del Vomano Proprio in mezzo a quel mare di verde di fronte a Senarica si estendono i circa 70 ettari del famoso Castagneto di Senarica dove imponenti castagni secolari producono lu Nzite una delle migliori qualità di marroni di tutto il centro italia Con l’obiettivo di valorizzare questo importantissimo patrimonio naturale la Pro Loco di Senarica organizza per il terzo fine settimana di Ottobre la Festa della Castagna che con un afflusso sempre crescente di visitatori si pone come uno degli eventi di rilievo nell’ambito delle numerose manifestazioni del territorio del comune di Crognaleto e aquista di anno in anno popolarità nella provincia di Teramo e nelle provincie limitrofe

Original: http://www.comune.crognaleto.te.it/dinamico/258/frazioni/senarica.html

La storia. Brevi cenni di storia abruzzese

brevi cenni di storia abruzzese 290 ac:Il territorio dell’attuale provincia di Teramo anticamente abitato dai Piceni e dai Pretuzi viene annesso all’impero Romano 20 ac L’imperatore Augusto divide l’abruzzo in Picenum a nord e Samnium a sud VIII sec I Longobardi includono il Picenum nel Ducato di Spoleto e il Samnium nel Ducato di Benevento 1222 Federico II di Svevia riunifica l’Aprutium 1273 Carlo I D’Angiò divide il territorio in Aprutium Ulteriore a nord del fiume Pescara e Aprutium Citeriore a sud 1343 sale al trono Giovanna I D’Angiò 1442 Alfonso V d’Aragona conquista Napoli determinando la fine della dominazione Angioina 1496 dopo Ferdinando II di Napoli si susseguono dominazioni francesi spagnole ed austriache 1861 unificazione al Regno d’Italia da feudo a repubblica Da feudo a repubblica secondo lo storico Niccola Castagna la regina Giovanna I D’Angiò concesse a Senarica insieme a Poggio Umbricchio quale riconoscimento per il coraggio e la fedeltà dimostrata nel respingere le truppe Viscontee nel 1343 la possibilità di governarsi con proprie leggi escludendo quindi ogni vassallaggio nei confronti di duchi o marchesi ma soggetti solo direttamente alla sua corona Infatti gli abitanti dei due villaggi in virtù dell’antico diritto longobardo sulla successione delle proprietà non solo al primogenito si consideravano tutti Baroni di loro stessi quindi si proclamarono Repubblica di Senarica dove tutti erano nobili nonimavano da soli i propri magistrati e eleggevano un Doge a capo della Repubblica La denominazione di Repubblica di Senarica risulta tettone su molti documenti storici e geografici fino alla metà del XIX secolo Serenissima sorella nell’organizzare lo status di repubblica i senarichesi presero ad esempio la più importante di quel tempo La Repubblica di Venezia che sempre secondo il Castagna concesse alla minuscola repubblica appenninica la propria protezione definendola addirittura come “serenissima sorella” In virtù di questa alleanza i senarichesi avrebbero inviato a Venezia 12 carlini d’oro annui e in caso di necessità belliche anche 2 soldati Anche la scelta del “leone rampante” come simbolo della repubblica la si vuole interpretare come un legame al leone di S.Marco antico sigillo bassorilievo considerazioni considerazioni gli storici sono discordi i documenti specie i più antichi scarsi o inesistenti le testimonianze incise o scolpite su pietre o architravi di abitazioni attuali sono ridotte a poche unità ciò nonostante ci piace pensare che questo minuscolo paese abbia avuto comunque un passato molto importante Infatti se consultiamo dizionari geografici o descrizioni del regno di Napoli ancora fino alla metà del 1800 troviamo che Senarica a volte indicata proprio Repubblica era una delle realtà di rilievo all’interno della provincia di Teramo Se poi valutiamo la probabile realtà di autogoverno di quel feudo longobardo dove Carlo V Re di Napoli conferma nel 1616 il diritto in perpetuo di proprietà a 10 capifamiglia senarichesi e ai loro discendenti allora possiamo considerare il significato di Repubblica semplicemente come governo affidato democraticamente al popolo res publica come succedeva realmente a Senarica